martedì 17 febbraio 2015

Seminario dall'archivio

27.2.2015 | ore 15 | Palazzo Grimani

introducono Sara Marini Iuav, Maria Malvina Borgherini Iuav
intervengono Cristina Baldacci Iuav, Carmelo Marabello Iuav

presentazione progetti degli studenti
corso di Rappresentazione (docente Maria Malvina Borgherini)







Heritage. Prove d'orchestra

Mostra e ciclo di seminari a cura di Sara Marini
30.1 | 20.3.2015
Palazzo Grimani | Venezia



Il ciclo di seminari Heritage. Prove d'orchestra e l'omonima mostra restituiscono ricerche e progetti sviluppati intorno alla nozione di patrimonio. I tre seminari sono dedicati: il primo alla revisione e alle attese che si stanno consolidando nel contemporaneo intorno al termine e allo statuto di Heritage; il secondo è incentrato sull'archivio quale struttura preposta a raccogliere il patrimonio e a metterlo nella condizione di essere utilizzato, studiato o trasformato, come banca dati del futuro; infine il terzo seminario è dedicato alle strategie del riciclo e del restauro progettante. I tre seminari sono articolati per restituire sguardi da differenti discipline e diverse modalità di approccio ad un tema classico che chiede oggi, di fronte ad esempio all'importante patrimonio virtuale che si sta costruendo, di essere riscritto.
La mostra allestita nella sala al piano terra di Palazzo Grimani raccoglie un corollario di esperienze, progetti fotografici ed architettonici che ragionano sul patrimonio come luogo della trasformazione. La prova d'orchestra è qui messa in scena attraverso una serie di leggii su cui è possibile sfogliare le differenti storie dall'Heritage. Sono qui raccontate archeologie scolastiche, ovvero l'insieme di quegli strumenti che venivano utilizzati negli istituti tecnici per insegnare e che oggi vengono sostituiti da strumenti digitali, monografie di autori noti, che vengono riscritte per trovare altri indizi di futuro, progetti che muovono dalla storia per trasformarla in un altrove.

Il Palazzo che ospita le diverse iniziative raccolte sotto il titolo Heritage. Prove d'orchestra rappresenta un documento che sviluppa declinazioni delle nozioni di patrimonio e di eredità.

Ciclo di seminari30.1.2015 Storie, paesaggi, economie dell'Heritage
27.2.2015 Dall'archivio
20.3.2015 Ricicli immateriali

Mostra Heritage. Prove d'orchestra
a cura di Sara Marini, Verdiana Chiesatto, Luca Pulone

30.1 | 20.3.2015
Palazzo Grimani

ramo Grimani 4858
Venezia





lunedì 16 febbraio 2015

FuturA. Immaginari e prefigurazioni in Architettura

Prof.ssa Sara Marini, Prof. Valerio Paolo Mosco
Con Cristina Baggio, Verdiana Chiesatto, Silvia Codato, Sara Dotto, Chiara Paone




Futura _ Letteratura e realizzazioni architettoniche e urbane del nuovo millennio disegnano due tracciati all'apparenza antitetici. Il progetto si confronta con una rinnovato senso della smallness, con il fare con quello che c'è, con l'adattarsi e l'adattare agendo sui cicli produttivi attivi. Le ripercussioni di scelte e accadimenti autonomi, minuti e non, hanno però a volte echi mondiali, pongono la necessità di progetti complessi non solo sul piano dimensionale e per le competenze che intrecciano ma anche per una doverosa gestione del tempo lungo e di possibili incidenti di percorso.
L'evidenza di nuovi realismi, l'alba annunciata e mai concretizzata di radicali rivoluzioni tecnologiche e culturali, la crisi o l'affermarsi di una nuova geografia politica sostengono oggi, in Europa, uno scollamento tra progetto e futuro a favore dell'attualità, della necessità di risposte per l'oggi. Per contro fenomeni economici ed ambientali, tra cui la fine delle risorse – dai combustibili fossili agli alimenti –, riducono le distanze "del piccolo pianeta" e presuppongono la definizione di traiettorie urbane alternative a quelle in atto, un'architettura da perseguire in cicli dilatati ed in territori ampi. L'onda lunga del cosiddetto secolo breve sembra comunque insistere su questo tempo e ricordare la necessaria tensione verso un'idea di città e verso l'esercizio del progetto quale traghettatore tra utopia e realtà come chiedeva Le Corbusier o tra utopia e verità come sosteneva Victor Hugo.
Il seminario intende affrontare il rapporto tra futuro e architettura in tre capitoli: il primo dedicato al concetto stesso di "futuro" e alle sue interpretazioni, il secondo incentrato sugli strumenti messi in atto per prefigurare, il terzo riservato alle strutture, alle istituzioni, agli architetti che hanno ragionato su proiezioni a lungo termine.
I tre capitoli saranno aperti da tavole rotonde in cui si confronteranno ricercatori afferenti a diverse discipline e che sostengono posizioni non necessariamente coincidenti al fine di gettare uno sguardo critico sulla nozione di "futuro", sulla sua assonanza con il termine "progetto" e sulla sua implicita dimensione politica.

Manifesta _ I partecipanti al seminario progetteranno un manifesto (nello spazio di un foglio 100x70 cm) che avrà come oggetto una visione di futuro dell'architettura, uno scenario atteso o ipotizzato. Il senso e i riferimenti impliciti nel manifesto saranno raccontati in un "quaderno delle tendenze". Sia il manifesto che il quaderno sono da intendersi quali strumenti per costruire il futuro e dovranno restituire una posizione costruita intorno ai temi affrontati nel seminario.

Testi di riferimento _ Lewis Mumford, The story of utopias, 1922 /// Marco De Michelis (a cura di), La città nuova oltre Sant'Elia: 1913 cento anni di visioni urbane 2013, 2013 /// Sara Marini (a cura di), Future Utopia, 2014 /// Bibliografie specifiche verranno indicate durante le lezioni.

Calendario _ aula O2 ex Cotonificio /// ore 10-13 /// 11 18 Marzo / 1 8 15 22 29 Aprile / 6 13 20 Maggio 2015

LUOGHI DEL TURISMO
















LUOGHI DEL TURISMO

Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è condurre lo studente a saper affrontare lo studio del fenomeno del turismo in rapporto alla più ampia questione dell’identità dei luoghi. In particolare, attraverso lezioni ed esercitazioni, si tenderà a definire un approccio analitico/progettuale che consenta di rispondere alla complessità delle relazioni poste da tale fenomeno in rapporto alla specificità di paesaggi e di manufatti architettonici, al delicato equilibrio tra tutela e valorizzazione delle preesistenze, alle modalità di attraversamento dei territori.

Prerequisiti
Nessun prerequisito
Programma del corso
È noto che il turismo altera l’uso e la natura degli spazi pubblici, produce effetti di modificazione ambientale non meno evidenti rispetto a quelli di altre attività economiche, sovraimpone regole proprie e nuove gerarchie a città e a territori. Eppure, ancora assai poco definito appare il quadro delle metodologie e delle azioni di progetto utili a indirizzarlo e a governarlo. È a partire da tali ragioni che, del turismo, il seminario indagherà storie, forme e luoghi, analizzando problematiche spaziali e illustrando - alla scala paesaggistica, urbana e architettonica - soluzioni progettuali volte a far sì che la risorsa data da questo settore dell’economia tenda ad assumere caratteri appropriati agli equilibri dei contesti.

Metodi didattici
Il corso si struttura attraverso lezioni, seminari con ospiti esterni, revisioni dell’esercitazione.
Ai seminari parteciperanno neolaureati, assegnisti di ricerca, dottorandi e dottori di ricerca di diversi settori disciplinari  che esporranno metodologie di approccio, obiettivi e contenuti di indagini e tesi concluse o in corso di svolgimento. I seminari e le revisioni costituiranno occasioni per favorire per il confronto tra posizioni diverse e per monitorare l’avanzamento dell’apprendimento già durante lo svolgimento del corso.

Modalità di verifica dell’apprendimento
L’esame si svolgerà attraverso la discussione intorno ai contenuti dell’esercitazione che sarà presentata in formato A3 verticale secondo un layout fornito dalla docenza. Oggetto dell’esercitazione sarà l’indagine di un luogo scelto dallo studente in relazione alla sua tesi di laurea, qualora già in corso, o in relazione all’individuazione di un possibile tema di tesi. Gli stati di avanzamento delle esercitazioni saranno discussi e verificati durante le revisioni che si terranno alla fine delle lezioni.

Testi di riferimento
Marco Aime, Davide Papotti, L'altro e l'altrove. Antropologia, geografia e turismo, Einaudi, Torino 2012.
Marc Augé, Disneyland e altri non luoghi, Torino 1999.
Luigi Coccia (a cura di), Architettura e Turismo, Milano 2012.
Massimiliano Giberti, Alessandro Valenti (a cura di), Archeonet. Archeologia | paesaggio | turismo. Una rete per conservare, valorizzare, promuovere il patrimonio italiano, Milano 2011.
A. Perugini, Turismo, in M. Biraghi – A. Ferlenga (a cura di), Architettura del Novecento. Teorie, scuole, eventi, vol. I, Giulio Einaudi Editore, Torino 2013, pp. 902-907.
Claudia Trillo, Territori del turismo tra utopia e atopia, Firenze 2003.
John Urry, Lo sguardo del turista. Il tempo libero e il viaggio nelle società contemporanee, Roma 1995.

Altre informazioni
Per ogni ulteriore informazione, scrivere al docente all’indirizzo: mauro.marzo@iuav.it

Dopo i combustibili fossili

Lorenzo Fabian




Negli ultimi anni il modello energetico e le sue conseguenze sull'ambiente hanno assunto una grande importanza nelle riflessioni sull'architettura, le città e il territorio. Il progressivo esaurimento dei combustibili fossili, la questione ambientale, le crisi energetiche ed economiche ad essi connesse sollecitano una riflessione sul progetto del territorio, la città e le infrastrutture le cui ricadute possono essere di grande interesse.
Obiettivi del ciclo di seminari sono una introduzione alla questione energetica e alle connesse sfide ambientali ed economiche che condizioneranno (stanno condizionando) il progetto delle città e dei territori contemporanei nel prossimo futuro.

Molti osservatori concordano sul fatto che l'accumulo di capitale fisso sociale (infrastrutture, attrezzature e dispositivi materiali) che caratterizza le città e i territori contemporanei non sia più adeguato o sufficiente a rispondere alla crescenti sfide energetiche, ambientali ed economiche che ci aspettano. E' sempre più evidente la percezione che i modelli energetici e i paradigmi progettuali che hanno portato allo sviluppo e alla crescita delle città contemporanee siano giunti alla fine del proprio ciclo di vita e che, contemporaneamente e anche per queste ragioni, sia possibile riconoscere il progressivo emergere e formalizzasi di una “nuova questione urbana” (Secchi 2010).

L'ipotesi che il ciclo di seminari vuole esplorare è che il tema dell'energia così enunciato, possa favorire una riflessione che da un lato interroghi il nuovo ruolo dell'architetto e gli strumenti tecnici del progetto in condizioni di ristrettezza (di risorse, di energia, di spazi e di suoli); dall'altro si concentri su alcuni temi che hanno la forte capacità di ripensare tali strumenti ed orientare lo sguardo progettuale al futuro.
In particolare, la consapevolezza (a partire dagli anni '60 del XX secolo), di una questione ambientale che implica seri “limiti allo sviluppo”; la revisione dei modelli energetici che sono legati alla fine del ciclo di vita dei combustibili fossili e le implicazioni spaziali ed urbane ad esso conseguenti; le necessarie strategie di riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera e i processi di adattamento e mitigazione degli effetti del cambiamento climatico; la dotazione di nuovi spazi del welfare in grado di contrastare l'esclusione e la divaricazione sociale; i problemi e le relazioni che esistono fra i modelli della mobilità, le questioni ambientali, i sistemi di produzione delle merci e i temi del “diritto alla città”; infine i temi della sovrappopolazione e della scarsità di risorse, sono aspetti che concorrono insieme a ridefinire la cornice di senso entro cui collocare il futuro progetto di architettura ed urbanistica.

Anche grazie al coinvolgimento di docenti, ricercatori e dottorandi i seminari hanno l'ambizione da un lato di introdurre ai temi progettuali derivati dalla fine del ciclo dei combustibili fossili e dall'altro, così facendo, di ricostruire entro un quadro sinottico e provvisorio le molte ricerche e progetti dell'università Iuav che a tali temi sono direttamente o indirettamente riconducibili.

mercoledì 30 luglio 2014

On Recycle_naviglio Martesana

Matteo Corbellini
Alessandra Pelizzari



La città diffusa dell'est Milano fra la natura artificiale del sistema dei navigli e i nuovi “paesaggi naturali” all’interno di spazi dismessi. Muoversi verso o fuori dalla metropoli: varie forme di mobilità che si fa dolce.
Cosa significava vivere e lavorare alle porte di una grande città, cosa significa oggi abitare questi spazi?
Piccole industrie a conduzione familiare dove abitare e lavorare coesistevano nello stesso spazio, dove privato e pubblico potrebbero tornare a dialogare all’interno della logica di un progetto territoriale che guarda a Milano e alla sua provincia come esempio di un unico sistema urbano policentrico, dove molteplici e multiformi momenti di “rovina recente” possano dialogare a sistema, riallacciando e avvicinando puntuali e già caratteristiche identità territoriali. Un percorso lineare dall'Adda al cuore di Milano, attraverso un paesaggio che scorrendo si mostra urbano, suburbano, agricolo, turistico, industriale.
Può il precario, l’inutile, il vuoto, il brutto forse, il curioso certo, può l’inattuale diventare contemporaneo?
Quali saranno gli strumenti per l’individuazione e l’uso materico del “già costruito”?
Può un progetto territoriale far dialogare spazi dimenticati con luoghi noti, senza imporsi con violenza eliminando quell’anonimità quieta propria del tempo che gli spazi hanno vissuto, e che li ha contaminati soffusamente di storie, eventi, persone?
Riesce il segno dell’architetto a raccogliere la voglia già presente delle persone di vivere, cambiare, mantenere, costruire, avere il proprio territorio?
Può cioè l’architettura attingere agli spazi vuoti per creare possibilità di incontri? E per farlo può utilizzare una risorsa già esistente di individui e di collettività interessate?
Potrebbe l’architettura anche attingere alla matericità di questi spazi vuoti come per la pietra si attinge dalla montagna?


On Recycle_VERSO UN RiCICLO

Corrado Galasso




Ciò che propongo è rileggere il paesaggio dell'abbandono, il “drosscape” di Alan Berger e risultato di modelli di sviluppo insostenibili, come un'importante occasione per sperimentare trasformazioni dello spazio urbano in una strategia di riciclo della città. Porre l'attenzione su quale debba essere il ruolo di queste aree è un passo essenziale per immaginare il nuovo ciclo delle città attraverso processi di sviluppo adattivo. Come si può innescare questo nuovo ciclo? Sempre più spesso pratiche spontanee e processi partecipativi sono i principali inizi di trasformazioni più radicali: imparare a coinvolgere queste azioni in una strategia più ampia sembra la più interessante forma di riciclo della città. L'obiettivo della tesi sarà immaginare un processo di rinnovamento adattivo che a partire da queste aree coinvolga tutto l'ecosistema urbano: un nuovo ciclo di sviluppo della città, il cui potenziale di resilienza possa creare spazi pronti a nutrirsi dei cambiamenti culturali, sociali, ambientali ed economici futuri.



cities and cars

Virginia Scremin



Quali sono le intime relazioni che intercorrono tra la città e l'automobile e come questo legame si è sancito in un lasso di tempo così breve? Chi sono gli attori che hanno determinato e rafforzato questo legame e in quali realtà esso si compie maggiormente? La città oggi può e come può scindersi da esso? Questi sono i primi interrogativi su cui si basa la mia idea; un'indagine storica che guarda alle esposizioni universali che tra gli anni '40 e '60 hanno meravigliato i , periodo nel quale questa questione è nata e si è rafforzata, gli anni in cui l'immagine della città futura si caricava di suggestioni particolarmente legate alla meccanizzazione; quando la velocità e la standardizzazione divenivano i valori di un nuovo positivismo. L'odierna crisi energetica e la difficoltà di definizione e di attuazione di uno sviluppo sostenibile disvelano le incongruenze che queste visioni portavano in seno; soprattutto mettono in discussione la nostra abitudine e l'intero organismo città, ormai così modificato nelle sue regole, nella gerarchia dei suoi spazi, tanto da lasciarci frastornati se in più pensiamo alla velocità di tale (non)adattamento.

Lo sguardo al passato è sempre stato un fondamentale per comprendere il presente e uno strumento necessario per migliorarlo, questa convinzione muove l'indagine: per comprendere i meccanismi che hanno portato alla situazione odierna, tangendo le questioni sociologiche e individuando le strategie che le sottendono.

martedì 29 luglio 2014

On Water_Dopo l'alluvione. Ripensare il presente per progettare un futuro.

Ruben Castegnaro
Giorgia Mai



L’aumento delle precipitazioni dovuto ai cambiamenti climatici e l’incuria del territorio da parte dell’uomo nella realizzazione di tessuti urbani sono le cause principali dei disastri ambientali provocati delle alluvioni che hanno colpito l’Italia e il Veneto negli ultimi anni. La volontà di costruire a ridosso dei fiumi, togliendo spazio alla natura per sostituirla spesso con materiali impermeabili, ha portato al ridisegno del territorio pensato su politiche di resistenza all'acqua. Questo ha determinato una minore quantità di sedimenti disponibili per il fiume e di capacità di laminazione per le piene, con dei picchi verso valle.
Dopo la grande alluvione del novembre 2010 che ha coinvolto 500.000 persone e fatto registrare danni in oltre 262 comuni veneti, ci si è resi conto che il territorio ormai non può più prescindere dai cambiamenti climatici e che necessita di un nuovo piano per il risanamento delle acque.
Da qui dispendiosi finanziamenti sono partiti per far fronte alle difficoltà attraverso grandi e puntuali interventi, che dimostrano però uno scarso interesse alle problematiche ambientali future e ad una mancata occasione nel ripensare globalmente il territorio Veneto.

venerdì 27 giugno 2014

PER TEMPO E PER LUOGO

la dimora del tempo sospeso, la cosa difficile dell’architettura 
seminario intorno a una tavola quadrata

Raimund Fein, visiting professor presso Iuav – Dcp
Brandenburgische Technische Universität BTU, Cottbus-Senftenberg

Juan Manuel Palerm Salazar, visiting professor presso Iuav – Dcp
Universidad de Gran Canaria, Las Palmas

Carlo Magnani
direttore del dipartimento di Culture del progetto Università Iuav di Venezia

introduce
Gundula Rakowitz







martedì 20 maggio 2014

NELLA RICERCA

NELLA RICERCA
Cicli di Seminari


20 maggio
aula O2 | ore 10 > 13
Paesaggio/trasformazioni/regole
moderano
Viviana Ferrario, Micol Roversi Monaco
intervengono
Filippo De Dominicis, Andrea Iorio, Emanuel Lancerini, 
Tessa Matteini, Fabio Vanin, Francesca Zannovello

20 maggio
aula O2 | ore 14 > 17
Futurecycle
moderano
Lorenzo Fabian, Sara Marini
intervengono
Cristina Baldacci, Chiara Cavalieri, Maria Cristina Cerulli, Giorgia De Michiel, 
Enrico Pitozzi, Cristina Renzoni, Vincenza Santangelo
ne discutono
Emanuele Garbin, Maria Chiara Tosi 

27 maggio
aula O1 – 10 > 13
Linguaggi
moderano
Valerio Paolo Mosco, Angela Mengoni, Alessandra Vaccari
intervengono
Stefano Baldan, Elisabetta Carattin, Irene Guida, 
Davide Andrea Mauro, Stefania Pighino

27 maggio
aula O1 – 14 > 17
Città/Venezia
moderano
Mauro Marzo, Gundula Rakowitz
intervengono
Monica Bosio, Silvia Dalzero, Cristiana Eusepi, Tommaso Fornasiero
Valentina Gambelli, Daniele Pisani, Luca Scappin


giovedì 15 maggio 2014

FUTURECYCLE

progetti | Benno Albrecht, Carlo Magnani

15.5.2014
cotonificio aula N2
ore 10

nell’ambito dei seminari “Dopo i Combustibili Fossili”
e “FuturA” e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dCp

introducono
Lorenzo Fabian, Sara Marini



mercoledì 14 maggio 2014

REALTA' AUMENTATA

Mostra a cura di 
Sara Marini
Luca Pulone
Sissi Cesira Roselli


PALAZZO GRIMANI
Aula didattica
14 maggio 1024-21 giugno 2014




mercoledì 7 maggio 2014

FUTURECYCLE


strumenti per progettare il futuro | Alberto Cecchetto 

7.5.2014
cotonificio aula N2
ore 10

nell’ambito dei seminari “Dopo i Combustibili Fossili”
e “FuturA” e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dCp

introducono

Lorenzo Fabian, Sara Marini

 


FUTURA UTOPIA

Seminario

a cura di
Aldo Aymonino, Enrico Fontanari, Sara Marini

ciclo di seminari
Immaginari e prefigurazioni in architettura

intervengono
Valeria Burgio, Pietro del Soldà, Manuel Orazi, Angela Vettese

Palazzo Grimani
Sala dei Fogliami
ore 16:00
14 maggio 2014


martedì 6 maggio 2014

mercoledì 30 aprile 2014

VENETO: IL TURISMO, LE MOBILITA' E IL PAESAGGIO

Luca Baldin, Sabrina Meneghello e Federica Montaguti

30 aprile 2014
cotonificio
aula O2
ore 14 > 16




mercoledì 23 aprile 2014

FUTURECYCLE

Scenari | Paola Viganò

23.4.2014
cotonificio aula N2
ore 15

nell’ambito dei seminari “Dopo i Combustibili Fossili”
e “FuturA” e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dCp

introducono
Lorenzo Fabian, Sara Marini

 

FUTURECYCLE

ciclo di seminari 
a cura di Lorenzo Fabian, Sara Marini

23.4 > 15.5.2014
Cotonificio
aula N2

> 23 aprile
Scenari | Paola Viganò

> 7 maggio
Strumenti | Alberto Cecchetto

> 15 maggio
Progetti | Benno Albrecht, Carlo Magnani

nell’ambito dei seminari “Dopo i Combustibili Fossili”
e “FuturA” e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dCp

introducono
Lorenzo Fabian, Sara Marini




mercoledì 16 aprile 2014

ON WELFARE SPACE

lo spazio del Welfare dopo i combustibili fossili

16.4.2014
Cotonificio aula N2
ore 10 > 13

introduce
Lorenzo Fabian

intervengono
Maria Chiara Tosi, Cristina Renzoni