Matteo Corbellini
Alessandra Pelizzari
La città diffusa dell'est Milano fra la natura artificiale del sistema dei navigli e i nuovi “paesaggi naturali” all’interno di spazi dismessi. Muoversi verso o fuori dalla metropoli: varie forme di mobilità che si fa dolce.
Cosa significava vivere e lavorare alle porte di una grande città, cosa significa oggi abitare questi spazi?
Piccole industrie a conduzione familiare dove abitare e lavorare coesistevano nello stesso spazio, dove privato e pubblico potrebbero tornare a dialogare all’interno della logica di un progetto territoriale che guarda a Milano e alla sua provincia come esempio di un unico sistema urbano policentrico, dove molteplici e multiformi momenti di “rovina recente” possano dialogare a sistema, riallacciando e avvicinando puntuali e già caratteristiche identità territoriali. Un percorso lineare dall'Adda al cuore di Milano, attraverso un paesaggio che scorrendo si mostra urbano, suburbano, agricolo, turistico, industriale.
Può il precario, l’inutile, il vuoto, il brutto forse, il curioso certo, può l’inattuale diventare contemporaneo?
Quali saranno gli strumenti per l’individuazione e l’uso materico del “già costruito”?
Può un progetto territoriale far dialogare spazi dimenticati con luoghi noti, senza imporsi con violenza eliminando quell’anonimità quieta propria del tempo che gli spazi hanno vissuto, e che li ha contaminati soffusamente di storie, eventi, persone?
Riesce il segno dell’architetto a raccogliere la voglia già presente delle persone di vivere, cambiare, mantenere, costruire, avere il proprio territorio?
Può cioè l’architettura attingere agli spazi vuoti per creare possibilità di incontri? E per farlo può utilizzare una risorsa già esistente di individui e di collettività interessate?
Potrebbe l’architettura anche attingere alla matericità di questi spazi vuoti come per la pietra si attinge dalla montagna?
Visualizzazione post con etichetta Dopo i combustibili fossili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dopo i combustibili fossili. Mostra tutti i post
mercoledì 30 luglio 2014
On Recycle_VERSO UN RiCICLO
Corrado Galasso
Ciò che propongo è rileggere il paesaggio dell'abbandono, il “drosscape” di Alan Berger e risultato di modelli di sviluppo insostenibili, come un'importante occasione per sperimentare trasformazioni dello spazio urbano in una strategia di riciclo della città. Porre l'attenzione su quale debba essere il ruolo di queste aree è un passo essenziale per immaginare il nuovo ciclo delle città attraverso processi di sviluppo adattivo. Come si può innescare questo nuovo ciclo? Sempre più spesso pratiche spontanee e processi partecipativi sono i principali inizi di trasformazioni più radicali: imparare a coinvolgere queste azioni in una strategia più ampia sembra la più interessante forma di riciclo della città. L'obiettivo della tesi sarà immaginare un processo di rinnovamento adattivo che a partire da queste aree coinvolga tutto l'ecosistema urbano: un nuovo ciclo di sviluppo della città, il cui potenziale di resilienza possa creare spazi pronti a nutrirsi dei cambiamenti culturali, sociali, ambientali ed economici futuri.
Ciò che propongo è rileggere il paesaggio dell'abbandono, il “drosscape” di Alan Berger e risultato di modelli di sviluppo insostenibili, come un'importante occasione per sperimentare trasformazioni dello spazio urbano in una strategia di riciclo della città. Porre l'attenzione su quale debba essere il ruolo di queste aree è un passo essenziale per immaginare il nuovo ciclo delle città attraverso processi di sviluppo adattivo. Come si può innescare questo nuovo ciclo? Sempre più spesso pratiche spontanee e processi partecipativi sono i principali inizi di trasformazioni più radicali: imparare a coinvolgere queste azioni in una strategia più ampia sembra la più interessante forma di riciclo della città. L'obiettivo della tesi sarà immaginare un processo di rinnovamento adattivo che a partire da queste aree coinvolga tutto l'ecosistema urbano: un nuovo ciclo di sviluppo della città, il cui potenziale di resilienza possa creare spazi pronti a nutrirsi dei cambiamenti culturali, sociali, ambientali ed economici futuri.
cities and cars
Virginia Scremin
Quali sono le intime relazioni che intercorrono tra la città e l'automobile e come questo legame si è sancito in un lasso di tempo così breve? Chi sono gli attori che hanno determinato e rafforzato questo legame e in quali realtà esso si compie maggiormente? La città oggi può e come può scindersi da esso? Questi sono i primi interrogativi su cui si basa la mia idea; un'indagine storica che guarda alle esposizioni universali che tra gli anni '40 e '60 hanno meravigliato i , periodo nel quale questa questione è nata e si è rafforzata, gli anni in cui l'immagine della città futura si caricava di suggestioni particolarmente legate alla meccanizzazione; quando la velocità e la standardizzazione divenivano i valori di un nuovo positivismo. L'odierna crisi energetica e la difficoltà di definizione e di attuazione di uno sviluppo sostenibile disvelano le incongruenze che queste visioni portavano in seno; soprattutto mettono in discussione la nostra abitudine e l'intero organismo città, ormai così modificato nelle sue regole, nella gerarchia dei suoi spazi, tanto da lasciarci frastornati se in più pensiamo alla velocità di tale (non)adattamento.
Lo sguardo al passato è sempre stato un fondamentale per comprendere il presente e uno strumento necessario per migliorarlo, questa convinzione muove l'indagine: per comprendere i meccanismi che hanno portato alla situazione odierna, tangendo le questioni sociologiche e individuando le strategie che le sottendono.
Quali sono le intime relazioni che intercorrono tra la città e l'automobile e come questo legame si è sancito in un lasso di tempo così breve? Chi sono gli attori che hanno determinato e rafforzato questo legame e in quali realtà esso si compie maggiormente? La città oggi può e come può scindersi da esso? Questi sono i primi interrogativi su cui si basa la mia idea; un'indagine storica che guarda alle esposizioni universali che tra gli anni '40 e '60 hanno meravigliato i , periodo nel quale questa questione è nata e si è rafforzata, gli anni in cui l'immagine della città futura si caricava di suggestioni particolarmente legate alla meccanizzazione; quando la velocità e la standardizzazione divenivano i valori di un nuovo positivismo. L'odierna crisi energetica e la difficoltà di definizione e di attuazione di uno sviluppo sostenibile disvelano le incongruenze che queste visioni portavano in seno; soprattutto mettono in discussione la nostra abitudine e l'intero organismo città, ormai così modificato nelle sue regole, nella gerarchia dei suoi spazi, tanto da lasciarci frastornati se in più pensiamo alla velocità di tale (non)adattamento.
Lo sguardo al passato è sempre stato un fondamentale per comprendere il presente e uno strumento necessario per migliorarlo, questa convinzione muove l'indagine: per comprendere i meccanismi che hanno portato alla situazione odierna, tangendo le questioni sociologiche e individuando le strategie che le sottendono.
martedì 29 luglio 2014
On Water_Dopo l'alluvione. Ripensare il presente per progettare un futuro.
Ruben Castegnaro
Giorgia Mai
Giorgia Mai
L’aumento delle precipitazioni dovuto ai cambiamenti climatici e l’incuria del territorio da parte dell’uomo nella realizzazione di tessuti urbani sono le cause principali dei disastri ambientali provocati delle alluvioni che hanno colpito l’Italia e il Veneto negli ultimi anni. La volontà di costruire a ridosso dei fiumi, togliendo spazio alla natura per sostituirla spesso con materiali impermeabili, ha portato al ridisegno del territorio pensato su politiche di resistenza all'acqua. Questo ha determinato una minore quantità di sedimenti disponibili per il fiume e di capacità di laminazione per le piene, con dei picchi verso valle.
Dopo la grande alluvione del novembre 2010 che ha coinvolto 500.000 persone e fatto registrare danni in oltre 262 comuni veneti, ci si è resi conto che il territorio ormai non può più prescindere dai cambiamenti climatici e che necessita di un nuovo piano per il risanamento delle acque.
Da qui dispendiosi finanziamenti sono partiti per far fronte alle difficoltà attraverso grandi e puntuali interventi, che dimostrano però uno scarso interesse alle problematiche ambientali future e ad una mancata occasione nel ripensare globalmente il territorio Veneto.
giovedì 15 maggio 2014
FUTURECYCLE
progetti | Benno Albrecht, Carlo Magnani
15.5.2014
cotonificio aula N2
ore 10
nell’ambito dei seminari “Dopo i Combustibili Fossili”
e “FuturA” e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dCp
introducono
Lorenzo Fabian, Sara Marini
15.5.2014
cotonificio aula N2
ore 10
nell’ambito dei seminari “Dopo i Combustibili Fossili”
e “FuturA” e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dCp
introducono
Lorenzo Fabian, Sara Marini
mercoledì 7 maggio 2014
mercoledì 23 aprile 2014
FUTURECYCLE
Scenari | Paola Viganò
nell’ambito dei seminari “Dopo i Combustibili Fossili”
e “FuturA” e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dCp
introducono
Lorenzo Fabian, Sara Marini
23.4.2014
cotonificio aula N2
ore 15
cotonificio aula N2
ore 15
nell’ambito dei seminari “Dopo i Combustibili Fossili”
e “FuturA” e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dCp
introducono
Lorenzo Fabian, Sara Marini
FUTURECYCLE
ciclo di seminari
a cura di Lorenzo Fabian, Sara Marini
23.4 > 15.5.2014
Cotonificio
aula N2
> 23 aprile
Scenari | Paola Viganò
> 7 maggio
Strumenti | Alberto Cecchetto
> 15 maggio
Progetti | Benno Albrecht, Carlo Magnani
nell’ambito dei seminari “Dopo i Combustibili Fossili”
e “FuturA” e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dCp
introducono
Lorenzo Fabian, Sara Marini
a cura di Lorenzo Fabian, Sara Marini
23.4 > 15.5.2014
Cotonificio
aula N2
> 23 aprile
Scenari | Paola Viganò
> 7 maggio
Strumenti | Alberto Cecchetto
> 15 maggio
Progetti | Benno Albrecht, Carlo Magnani
nell’ambito dei seminari “Dopo i Combustibili Fossili”
e “FuturA” e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dCp
introducono
Lorenzo Fabian, Sara Marini
mercoledì 16 aprile 2014
ON WELFARE SPACE
lo spazio del Welfare dopo i combustibili fossili
16.4.2014
Cotonificio aula N2
16.4.2014
Cotonificio aula N2
ore 10 > 13
introduce
Lorenzo Fabian
intervengono
Maria Chiara Tosi, Cristina Renzoni
Lorenzo Fabian
intervengono
Maria Chiara Tosi, Cristina Renzoni
domenica 13 aprile 2014
NEW URBAN QUESTION
ricerche sulla città contemporanea 2009-2013
Fabian, L, 2013, ( a cura di ) Bolla, D. - Cappelli, A. - Cavalieri, C. - De Matteis, M. - Fabian, L. - Furlan, C. - Guida, I. - Libardo , A. - Munarin, S. - Nocera, S. -Renzoni, C. - Secchi, B. - Tosi, M.C. - Viganò, P.
Fabian, L, 2013, ( a cura di ) Bolla, D. - Cappelli, A. - Cavalieri, C. - De Matteis, M. - Fabian, L. - Furlan, C. - Guida, I. - Libardo , A. - Munarin, S. - Nocera, S. -Renzoni, C. - Secchi, B. - Tosi, M.C. - Viganò, P.
Quaderni della ricerca del Dipartimento di Culture del Progetto .
mercoledì 9 aprile 2014
mercoledì 26 marzo 2014
venerdì 21 marzo 2014
On Mobility - revisioni con gli studenti
mercoledì prossimo 26 marzo,
le attività del seminario "dopo i combustibili fossili" e dell'atelier di laurea continueranno anche nel pomeriggio, in aula N2 con le revisioni di quanti lavorano sul tema "On Mobility".
saranno presenti L. Fabian E. Donadoni, L. Velo, A. Pagnacco
le attività del seminario "dopo i combustibili fossili" e dell'atelier di laurea continueranno anche nel pomeriggio, in aula N2 con le revisioni di quanti lavorano sul tema "On Mobility".
saranno presenti L. Fabian E. Donadoni, L. Velo, A. Pagnacco
mercoledì 19 marzo 2014
ON RECYCLE
Il progetto dello scarto dopo i combustibili fossili
19.3.2014
Cotonificio
Cotonificio
aula N2
ore 10 > 13
introduce Lorenzo Fabian
intervengono
Cecilia Furlan, Tommy Meduri
intervengono
Cecilia Furlan, Tommy Meduri
mercoledì 12 marzo 2014
On Energy
Il progetto dopo i combustibili fossili
nell’ambito del seminario “Dopo i Combustibili Fossili”
e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dcp
12.3.2014
Cotonificio
aula N2
ore 10 > 13
intervengono
Lorenzo Fabian, Chiara Cavalieri,
Mariantonia Barucco, Tommy Meduri
nell’ambito del seminario “Dopo i Combustibili Fossili”
e nel quadro delle attività dell’Atelier di laurea del dcp
12.3.2014
Cotonificio
aula N2
ore 10 > 13
intervengono
Lorenzo Fabian, Chiara Cavalieri,
Mariantonia Barucco, Tommy Meduri
mercoledì 5 marzo 2014
Dopo i combustibili fossili / Calendario provvisorio
Calendario provvisorio aula N2, Cotonificio, ora 10-13
Mercoledì 5 marzo
10:00-13:00
presentazione del seminario. Introduzione ai temi e organizzazione dei gruppi di lavoro
Mercoledì 12 marzo
10:00-13:00
On Energy
Lorenzo Fabian, Chiara Cavalieri, Tommy Meduri, Mariantonia Barucco
Mercoledì 19 marzo
10:00-13:00
On Recycle1
Cecilia Furlan, Tommy Meduri,
Mercoledì 26 marzo
10:00-13:00
On Mobility 1
Lorenzo Fabian, Stefano Munarin, Alvise Pagnacco, Luca Velo, Ettore Donadoni,
Mercoledì 2 aprile
10:00-13:00
Revisioni con gli studenti
Mercoledì 9 aprile
10:00-13:00
On Water
Vincenzo Artico, Fabio Vanin
Mercoledì 16 aprile
10:00-13:00
On Welfare Space
Chiara Tosi, Cristina Renzoni,
Mercoledì 23 aprile
15:00
Futurecycle | scenari per costruire il futuro
Paola Viganò,
Mercoledì 30 aprile
10:00-13:00
Revisioni - con gli studenti
mercoledì 7 maggio
Futurecycle | Nella Ricerca
moderano
Lorenzo Fabian, Sara Marini
intervengono
Cristina Baldacci, Chiara Cavalieri, Maria Cristina Cerulli, Giorgia De Michiel,
Enrico Pitozzi, Cristina Renzoni, Vincenza Santangelo
ne discutono
Emanuele Garbin, Maria Chiara Tosi
Mercoledì 5 marzo
10:00-13:00
presentazione del seminario. Introduzione ai temi e organizzazione dei gruppi di lavoro
Mercoledì 12 marzo
10:00-13:00
On Energy
Lorenzo Fabian, Chiara Cavalieri, Tommy Meduri, Mariantonia Barucco
Mercoledì 19 marzo
10:00-13:00
On Recycle1
Cecilia Furlan, Tommy Meduri,
Mercoledì 26 marzo
10:00-13:00
On Mobility 1
Lorenzo Fabian, Stefano Munarin, Alvise Pagnacco, Luca Velo, Ettore Donadoni,
Mercoledì 2 aprile
10:00-13:00
Revisioni con gli studenti
Mercoledì 9 aprile
10:00-13:00
On Water
Vincenzo Artico, Fabio Vanin
Mercoledì 16 aprile
10:00-13:00
On Welfare Space
Chiara Tosi, Cristina Renzoni,
Mercoledì 23 aprile
15:00
Futurecycle | scenari per costruire il futuro
Paola Viganò,
Mercoledì 30 aprile
10:00-13:00
Revisioni - con gli studenti
mercoledì 7 maggio
ore 10
Futurecycle |strumenti per progettare il futuro
Futurecycle |strumenti per progettare il futuro
Alberto Cecchetto
giovedì 15 maggio
ore 10
Futurecycle | Progetti
Benno Albrecht, Carlo Magnani
martedì 20 maggio
aula O2 | ore 14 > 17Futurecycle | Nella Ricerca
moderano
Lorenzo Fabian, Sara Marini
intervengono
Cristina Baldacci, Chiara Cavalieri, Maria Cristina Cerulli, Giorgia De Michiel,
Enrico Pitozzi, Cristina Renzoni, Vincenza Santangelo
ne discutono
Emanuele Garbin, Maria Chiara Tosi
Iscriviti a:
Post (Atom)














