Aldo Aymonino
7 maggio 2014
cotonificio
aula O2
ore 14 > 17
Visualizzazione post con etichetta Luoghi del turismo. Mostra tutti i post
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martedì 6 maggio 2014
mercoledì 30 aprile 2014
mercoledì 16 aprile 2014
mercoledì 9 aprile 2014
mercoledì 2 aprile 2014
mercoledì 26 marzo 2014
sabato 22 marzo 2014
ciclo di conferenze LUOGHI DEL TURISMO
a cura di Mauro Marzo
nel quadro delle attività dell'Atelier di laurea dCP
Università Iuav di venezia
Dipartimento di Culture del Progetto
26 marzo > 30 aprile 2014
Il turismo rappresenta una delle principali voci dell’economia mondiale e costituisce la terza maggiore attività socioeconomica dell’Europa. A fronte della rilevanza di tali dati, e a fronte del fatto che alcuni settori delle scienze sociali, geografiche ed economiche si occupano in maniera specifica da decenni di turismo, relativamente poche appaiono ancora le ricerche di architettura che affrontano compiutamente lo studio di tale fenomeno.
È noto che il turismo altera l’uso e la natura degli spazi pubblici, produce effetti di modificazione ambientale non meno evidenti rispetto a quelli di altre attività economiche, sovraimpone regole proprie e nuove gerarchie a città e a territori. Tuttavia ancora assai poco definito appare il quadro delle metodologie e delle azioni di progetto utili a indirizzarlo e a governarlo.
Il rapporto tra tutela, valorizzazione e fruizione delle preesistenze, i modi di attraversamento dei territori, la decodificazione degli intrecci tra globale e locale, costituiscono temi sicuramente utili per studiare il turismo dal punto di vista dell’architetto. Ma è soprattutto la complessità delle relazioni poste dall’insieme di tali temi a richiedere ragionamenti approfonditi intorno agli approcci progettuali con cui affrontare consapevolmente lo studio di un fenomeno che si correla alla più ampia questione dell’identità dei luoghi.
A partire da tali premesse dal 26 marzo al 30 aprile, presso il dipartimento di Culture di Progetto dell'Università Iuav di Venezia, a cura di Mauro Marzo, si svolgerà un ciclo di conferenze che del turismo indagherà storie, forme e luoghi.
Una serie di appuntamenti a cadenza settimanale consentirà di intrecciare dialoghi con studiosi di discipline che spaziano dalla progettazione architettonica (Aldo Aymonino, Luigi Coccia, Marco D'Annuntiis, Alberto Ferlenga) alla gestione dei beni e delle attività culturali (Luca Baldin), dall'urbanistica (Emanuel Lancerini) alla fotografia (Cristian Guizzo), dall'economia turistica (Sabrina Meneghello, Federica Montaguti) alla geografia (Viviana Ferrario).
giovedì 6 marzo 2014
Luoghi del turismo
Mauro Marzo
Programma
Il turismo rappresenta una delle principali voci dell’economia mondiale e costituisce la terza maggiore attività socioeconomica dell’Europa.
In Italia il settore turistico corrisponde al 10,5% del PIL e il Veneto è la regione più frequentata in termini assoluti da turisti stranieri; raccogliendo il 25% del totale delle presenze nazionali, esso costituisce dunque la prima regione turistica del Paese.
A fronte della rilevanza di tali dati, e a fronte del fatto che alcuni settori delle scienze sociali e di quelle economiche si occupano in maniera specifica da decenni di turismo, relativamente poche sono le ricerche di architettura che affrontano compiutamente lo studio di tale fenomeno.
È noto che il turismo altera l’uso e la natura degli spazi pubblici, produce effetti di modificazione ambientale non meno evidenti rispetto a quelli di altre attività economiche, sovraimpone regole proprie e nuove gerarchie a città e a territori. Eppure, ancora assai poco definito appare il quadro delle metodologie e delle azioni di progetto utili a indirizzarlo e a governarlo.
È a partire da tali ragioni che, del turismo, il seminario indagherà storie, forme e luoghi, analizzando problematiche spaziali e illustrando - alla scala paesaggistica, urbana e architettonica - soluzioni progettuali volte a far sì che la risorsa data da questo settore dell’economia tenda ad assumere caratteri appropriati agli equilibri dei contesti.
Il rapporto tra tutela e valorizzazione delle preesistenze, le modalità di attraversamento dei territori, la decodificazione degli intrecci tra globale e locale o tra autentico e caratteristico, costituiscono temi sicuramente utili per studiare il turismo con gli occhi dell’architetto.
Ma è soprattutto la complessità delle relazioni poste dall’insieme di tali temi ad interessare il seminario e a richiedere una disamina critica degli approcci progettuali con cui affrontare consapevolmente lo studio di un fenomeno che si correla fortemente alla più ampia questione dell’identità dei luoghi.
Se il mondo esiste ancora nella sua diversità, e questa «ha poco a che vedere con il caleidoscopio illusorio del turismo» - ha scritto Marc Augé -, allora forse uno dei compiti più urgenti è «imparare di nuovo a viaggiare, eventualmente nelle nostre immediate vicinanze, per imparare di nuovo a vedere».
Programma
Il turismo rappresenta una delle principali voci dell’economia mondiale e costituisce la terza maggiore attività socioeconomica dell’Europa.
In Italia il settore turistico corrisponde al 10,5% del PIL e il Veneto è la regione più frequentata in termini assoluti da turisti stranieri; raccogliendo il 25% del totale delle presenze nazionali, esso costituisce dunque la prima regione turistica del Paese.
A fronte della rilevanza di tali dati, e a fronte del fatto che alcuni settori delle scienze sociali e di quelle economiche si occupano in maniera specifica da decenni di turismo, relativamente poche sono le ricerche di architettura che affrontano compiutamente lo studio di tale fenomeno.
È noto che il turismo altera l’uso e la natura degli spazi pubblici, produce effetti di modificazione ambientale non meno evidenti rispetto a quelli di altre attività economiche, sovraimpone regole proprie e nuove gerarchie a città e a territori. Eppure, ancora assai poco definito appare il quadro delle metodologie e delle azioni di progetto utili a indirizzarlo e a governarlo.
È a partire da tali ragioni che, del turismo, il seminario indagherà storie, forme e luoghi, analizzando problematiche spaziali e illustrando - alla scala paesaggistica, urbana e architettonica - soluzioni progettuali volte a far sì che la risorsa data da questo settore dell’economia tenda ad assumere caratteri appropriati agli equilibri dei contesti.
Il rapporto tra tutela e valorizzazione delle preesistenze, le modalità di attraversamento dei territori, la decodificazione degli intrecci tra globale e locale o tra autentico e caratteristico, costituiscono temi sicuramente utili per studiare il turismo con gli occhi dell’architetto.
Ma è soprattutto la complessità delle relazioni poste dall’insieme di tali temi ad interessare il seminario e a richiedere una disamina critica degli approcci progettuali con cui affrontare consapevolmente lo studio di un fenomeno che si correla fortemente alla più ampia questione dell’identità dei luoghi.
Se il mondo esiste ancora nella sua diversità, e questa «ha poco a che vedere con il caleidoscopio illusorio del turismo» - ha scritto Marc Augé -, allora forse uno dei compiti più urgenti è «imparare di nuovo a viaggiare, eventualmente nelle nostre immediate vicinanze, per imparare di nuovo a vedere».
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