Negli ultimi anni il modello energetico e le sue conseguenze sull'ambiente hanno assunto una grande importanza nelle riflessioni sull'architettura, le città e il territorio. Il progressivo esaurimento dei combustibili fossili, la questione ambientale, le crisi energetiche ed economiche ad essi connesse sollecitano una riflessione sul progetto del territorio, la città e le infrastrutture le cui ricadute possono essere di grande interesse.
Obiettivi del ciclo di seminari sono una introduzione alla questione energetica e alle connesse sfide ambientali ed economiche che condizioneranno (stanno condizionando) il progetto delle città e dei territori contemporanei nel prossimo futuro.
Molti osservatori concordano sul fatto che l'accumulo di capitale fisso sociale (infrastrutture, attrezzature e dispositivi materiali) che caratterizza le città e i territori contemporanei non sia più adeguato o sufficiente a rispondere alla crescenti sfide energetiche, ambientali ed economiche che ci aspettano. E' sempre più evidente la percezione che i modelli energetici e i paradigmi progettuali che hanno portato allo sviluppo e alla crescita delle città contemporanee siano giunti alla fine del proprio ciclo di vita e che, contemporaneamente e anche per queste ragioni, sia possibile riconoscere il progressivo emergere e formalizzasi di una “nuova questione urbana” (Secchi 2010).
L'ipotesi che il ciclo di seminari vuole esplorare è che il tema dell'energia così enunciato, possa favorire una riflessione che da un lato interroghi il nuovo ruolo dell'architetto e gli strumenti tecnici del progetto in condizioni di ristrettezza (di risorse, di energia, di spazi e di suoli); dall'altro si concentri su alcuni temi che hanno la forte capacità di ripensare tali strumenti ed orientare lo sguardo progettuale al futuro.
In particolare, la consapevolezza (a partire dagli anni '60 del XX secolo), di una questione ambientale che implica seri “limiti allo sviluppo”; la revisione dei modelli energetici che sono legati alla fine del ciclo di vita dei combustibili fossili e le implicazioni spaziali ed urbane ad esso conseguenti; le necessarie strategie di riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera e i processi di adattamento e mitigazione degli effetti del cambiamento climatico; la dotazione di nuovi spazi del welfare in grado di contrastare l'esclusione e la divaricazione sociale; i problemi e le relazioni che esistono fra i modelli della mobilità, le questioni ambientali, i sistemi di produzione delle merci e i temi del “diritto alla città”; infine i temi della sovrappopolazione e della scarsità di risorse, sono aspetti che concorrono insieme a ridefinire la cornice di senso entro cui collocare il futuro progetto di architettura ed urbanistica.
Anche grazie al coinvolgimento di docenti, ricercatori e dottorandi i seminari hanno l'ambizione da un lato di introdurre ai temi progettuali derivati dalla fine del ciclo dei combustibili fossili e dall'altro, così facendo, di ricostruire entro un quadro sinottico e provvisorio le molte ricerche e progetti dell'università Iuav che a tali temi sono direttamente o indirettamente riconducibili.
