Gundula Rakowitz
COMPORRE ANONIMO E ARCHITECTURA CUM TEMPORE
QUESTIONI APERTE. Roland Rainer
Programma
Punto di partenza per lo sviluppo del seminario con carattere di ricerca è la relazione tra ‘costruire anonimo’ e ‘architectura cum tempore’, analizzando gli studi dell’architetto viennese Roland Rainer, metafora di Vienna come sintesi di influssi culturali, figura che implementa nella sua opera suggestioni, immagini e teorie che emergono dai suoi numerosi viaggi nel Medioriente e Cina.
In che senso porre la questione dell’Anonymes Bauen? Dell’edificare, del costruire, del fabbricare e del comporre non legati a un nome? E perché l’essere-senza-nome non comporta necessariamente assenza di qualità? Anzi, proprio l’anonimato di una cultura architettonica può esprimere la massima qualità compositiva, che Rainer cerca nei luoghi geograficamente a lui più vicini, nel Nordburgenland, per poi spingersi sempre più lontano, fino all’Oriente.
Si costituisce una bipolarità: da un lato il ‘costruire anonimo’ permane uguale per lunghi periodi in quanto legato al sito, dall’altro lato ‘l’architettura con-temporanea’ è libera dal sito ma dipendente dai tempi. Se si costituisce così la polarizzazione ‘dialettica’ tra vincoli di luogo e indipendenza dal tempo da un lato e di ‘assolutezza’ dal luogo e dipendenza dal tempo e dai tempi plurali dei ‘linguaggi’ dall’altro, è chiaro che il rapporto problematico tra ‘natura’ e ‘artificio’ – un tema ‘senza tempo’ alla base di molte esperienze dell’architettura moderna e contemporanea – richiede di essere ripensato attraverso formulazioni differenti e diversi esempi.
Il tema della relazione fra spazio pubblico e spazio privato all’interno delle molteplici opere di Rainer sarà oggetto di studio e ricerca, intrecciato con suoi scritti teorici raccolti nel libro An den Rand geschrieben. Wohnkultur-Stadtkultur del 2000.
Si pensa in particolare alla GARTENSTADT PUCHENAU lungo l’area del Danubio vicino a Linz che esprime l’idea di un abitare responsabile politico, collettivo e sociale. Dalla città-giardino alla casa-giardino Rainer cerca di trovare in contesti pluriculturali nuove proposte architettoniche a questioni antiche: dare una qualità ‘senza nome’ per l’abitare sia la ‘casa anonima’ sia la ‘città anonima’.
Metodi didattici e modalità di verifica dell’apprendimento
Il seminario è strutturato in lezioni frontali teoriche e dialogate, conferenze e in sessioni di laboratorio in cui gli studenti realizzeranno elaborati grafici e plastici in scale adeguati attraverso vari metodi e tecniche al fine di acquisire capacità critica verso il tema proposto. Durante la prova d’esame lo studente discuterà i temi affrontati e presenterà il materiale del suo lavoro insieme a un portfolio e una presentazione digitale in ppt o un video + CD.
Bibliografia essenziale
R. Rainer, Anonymes Bauen im Nordburgenland, Verlag Welz, Salzburg 1961
R. Rainer, Die Welt als Garten: China, Akademische Druck- und Verlagsanstalt, Graz 1976
A Vienna piscina coperta, «Domus», 558, maggio 1976
Radio-TV prefabbricata, «Domus», 560, luglio 1976
R. Rainer, Anonymes Bauen im Iran, Akademische Druck- und Verlagsanstalt, Graz 1977
R. Rainer, Roland Rainer, Arbeiten aus 65 Jahren, Salzburg 1980
R. Rainer, An den Rand geschrieben. Wohnkultur–Stadtkultur, Bölau, Wien Köln Weimar 2000
R. Rainer, Das Werk des Architekten 1927-2003, Springer, Wien-New York 2003
Felice Curci, Meisterschule Roland Rainer, in «Casabella», 714, 2004, pp. 64-65
Giovanni Leoni, Intervista a Roland Rainer, in «Casabella», 714, 2004, pp. 66-69